Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Da: www.mattinonline.ch del 21.07.2011 (link all'articolo)

In Ticino i contributi alimentari che il genitore non affidatario (in genere il padre) deve versare ai figli, sono calcolati in base alle tabelle di Zurigo, che però non corrispondono ai costi della vita ticinesi. In altri Cantoni (Argovia, Vaud,...) vigono parametri molto più realistici. Perché non si prende esempio da questi ultimi? Il deputato leghista Lorenzo Quadri presenta la seguente mozione al Consiglio di Stato.

Continua a leggere la mozione di L. Quadri. 

 

Mozione "Alimenti ai figli: abbandonare le tabelle di Zurigo" inoltrata al CdS dal Deputato al GC e Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri

 

Care amiche, cari amici, cari sostenitrici e sostenitori,

Il Canton Ticino è il Cantone della Svizzera con il più alto tasso di divorzi. Nel nostro Cantone quasi il 60% dei padri separati o divorziati dopo matrimonio, oltre ai padri separati dopo convivenza, sono costretti dai nostri 3 (tre) Giudici della I Camera Civile del Tribunalo d'Appello di Lugano a pagare contributi alimentari per i loro figli basati sulle famigerate "Tabelle di Zurigo" a parametri interi. Al contrario della Corte del Canton Argovia che riduce i parametri di queste tabelle fino al 25-35% a seconda dell'età dei minori, del Canton Friborgo del 25% e del Canton Vallese del 30%; nel Canton Vaud si applica invece una % del reddito netto del padre (1 figlio = il 15% del reddito): due casi reali, con 4'000 fr di stipendio un padre vodese paga 600 fr per la figlia di 4 anni e un padre ticinese 1500 per la figlia coetanea!


Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori